Nascosti con Cristo in Dio

LA VITA EREMITICA

«Oltre agli istituti di vita consacrata, la Chiesa riconosce la vita eremitica o anacoretica con la quale i fedeli, in una più rigorosa separazione dal mondo, nel silenzio della solitudine, nella continua preghiera e penitenza, dedicano la propria vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo».

(CIC 603 § 1)

Come ogni altro aspetto della vita cristiana, la vocazione alla vita eremitica, alla vita solitaria e nascosta, può essere compresa solo nella prospettiva dell’infinita mise­ricordia di Dio, realizzatasi pienamente nell’Incarnazione di Cristo. L’eremita svolge nel corpo mistico di Cristo una speciale funzione, nascosta agli occhi dei più, spirituale, vitale per la Chiesa. È “segno di contraddizione” posto nella comunità per metterci in guardia contro la naturale inclinazione verso le forme visibili della vita cristiana che, talvolta, tendono a essere eccessivamente attive, dimenticando quell’anelito a vivere «senza perdere mai di vista la suprema vocazione, che è di stare sempre con il Signore» (Francesco d’Assisi, Regola Bollata, V). La vocazione alla solitudine è una vocazione al silenzio, alla preghiera, alla povertà volontaria, al nascondimento e allo “svuotamento” in vista della pienezza della contemplazione.